Nessuna modifica sostanziale a quanto già discusso durante la fase degli emendamenti al Decreto . La misura prevede 55 milliardi di euro per aiutare imprese e privati nella ripartenza post emergenza sanitaria.

Diventeranno quindi presto operative le detrazioni fiscali potenziate, con aliquota del 110%, per chi realizza un cappotto termico e sostituisce gli impianti di riscaldamento esistenti con caldaie a condensazione e a pompa di calore con miglioramento di almeno due classi energetiche, per chi installa pannelli fotovoltaici e colonnine di ricarica per auto elettriche e riduce il rischio sismico degli edifici.


A partire dall’entrata in vigore della legge, scattano i termini per l’approvazione dei provvedimenti e dei decreti attuativi, molto attesi dai contribuenti e dagli operatori del settore. E’ rimasto l’impianto originario del Decreto, ma è stata estesa la platea dei beneficiari, includendo le villette a schiera, le seconde case, le associazioni, le società sportive, fino ad un massimo di due richieste per singolo contribuente. Rimangono esclusi dalla detrazione gli immobili rientranti nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (abitazioni di tipo signorile, ville, castelli o palazzi di rilevante pregio artistico o storico).

Variano anche i limiti di spesa agevolabili che sono stati differenziati in base alla tipologia degli edifici: non più 60 mila euro per ogni unità immobiliare, ma 50 mila per gli edifici unifamiliari, 40 mila per i condomìni fino a otto unità immobiliari, 30 mila per quelli più numerosi (valori da moltiplicare per il numero delle unità che compongono l’edificio).

Ora attendiamo le
norme attuative in arrivo:

  • il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate con le regole sullo sconto in fattura e la cessione del credito, che deve essere approvato entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge;
    – il decreto sui tetti di spesa e i massimali di costo degli interventi, su cui i professionisti dovranno basarsi per il rilascio delle asseverazioni;

    – il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) con le modalità di trasmissione delle asseverazioni all’Enea, da approvare entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge.

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