
Dietro ogni finestra in legno c’è una scelta precisa. Ogni essenza legnosa ha un’anima diversa, una personalità che si esprime nel colore, nel tatto, nel modo in cui invecchia e reagisce all’ambiente. Per questo motivo, nella scelta del materiale per un serramento, non si tratta solo di “mettere un legno al posto di un altro”, ma di definire un’identità.
Vediamo insieme alcune tra le essenze più utilizzate nel nostro settore.
L’abete è tra le essenze più diffuse nel mondo dei serramenti, soprattutto per strutture portanti o profili interni ed è considerato il “cuore” delle Alpi per la sua diffusione e il suo impiego.
È un legno tenero, leggero, con buona stabilità dimensionale e ottima lavorabilità. Il suo colore è chiaro, con venature delicate e leggere e un profumo resinoso molto riconoscibile. Spesso impiegato per serramenti verniciati o laccati, dove si valorizza la struttura più che il disegno del legno.
Curiosità: È considerato uno dei legni più “cantanti”. Il legno di abete rosso, in particolare, è usato da secoli nella costruzione di strumenti musicali come violini, chitarre e pianoforti.
L’okumè è un’essenza africana che…parla italiano! Infatti è uno dei legni esotici più amati da produttori italiani. Molto apprezzato per la sua resistenza in ambienti umidi, è un legno molto stabile, leggero ma con una buona resistenza all’acqua. Ha un colore che varia dal rosato al bruno chiaro, con venature regolari e delicate. Si presta bene a tinte trasparenti o semitrasparenti, ma anche a laccature coprenti. È molto versatile anche dal punto di vista estetico.
Curiosità: grazie alla sua resistenza naturale, leggerezza e lavorabilità è spesso impiegato anche nella nautica.
Il rovere è una delle essenze più nobili e apprezzate. Duro, compatto e di grande impatto estetico grazie al suo colore bruno chiaro con venature marcate, che con il tempo tende ad assumere toni più caldi e profondi. È un legno storico utilizzato per gli infissi di alta gamma, spesso lasciati al naturale o oliati per esaltare le venature.
Curiosità: è stato utilizzato per secoli per costruzioni navali, travature e mobili di pregio. Ma è sicuramente il re delle botti da invecchiamento per vino e whisky: i suoi tannini migliorano l’aroma dei liquidi e resistono bene all’umidità.
Il frassino è un legno vigoroso, flessibile e visivamente dinamico, scelto spesso per il suo disegno ricco e marcato. Il suo colore è tendenzialmente chiaro con venature ondulate e scure molto evidenti, a volte presenta un disegno molto visibile a “fiammature” che lo rendono molto decorativo, per questo viene utilizzato nei serramenti in cui si vuole esaltare il contrasto delle venature, ed è apprezzato in ambienti moderni e nei design contemporanei.
Curiosità: il Frassino è un legno “atleta”. La sua elevata elasticità lo ha reso il legno preferito per manici di utensili archi, sci, e strumenti sportivi, proprio perché assorbe bene urti e flessioni senza rompersi. È anche un legno mitologico: Nella mitologia nordica, Yggdrasill, l’albero cosmico che collega i mondi, era un frassino. Anticamente si riteneva che avesse proprietà protettive e curative. Anche in Italia, i bastoni dei pastori erano spesso fatti di frassino, ritenuto portafortuna.
Il larice è una delle essenze europee più resistenti agli agenti atmosferici: è molto durevole, con alto contenuto di resina naturale che lo rende naturalmente idrorepellente e resistente agli attacchi fungini. Il suo colore è rosato tendente al bruno, con venature evidenti. Se esposto al sole e alle intemperie, il larice si ossida naturalmente assumendo una patina grigio-argento molto apprezzata in architettura alpina e moderna. Questo invecchiamento è naturale e non compromette la struttura.
Curiosità: è il legno più utilizzato nei masi altoatesini e nei rifugi alpini proprio per la sua capacità di sfidare il tempo e il clima.
Il pino è un’essenza molto comune, usata da secoli in falegnameria per la sua versatilità. morbido, leggero, facilmente lavorabile, con discreta stabilità. Le sue venature marcate, i nodi evidenti e il colore caldo (dal giallo pallido al rossastro) gli conferiscono un aspetto rustico e autentico, molto amato in ambienti country, scandinavi o chalet di montagna.
Curiosità: Il pino ha il profumo dell’infanzia. Il suo odore– resinoso, fresco, quasi balsamico – è uno dei più riconoscibili. Ricorda le camminate nei boschi, le baite di montagna, gli armadi della nonna e le matite appena temperate. È un legno che evoca memorie, anche a chi non sa dargli un nome.
Affidarsi a chi conosce profondamente queste differenze significa valorizzare il progetto fin nei dettagli, con una proposta coerente, duratura e capace di fare la differenza.
Siamo qui per guidarti tra le essenze, consigliarti quella giusta e realizzare insieme serramenti che parlano il linguaggio della qualità.
